| Pillola
La pillola anticoncezionale
è un metodo contraccettivo a base ormonale: in essa
due ormoni, estrogeno e progestinico, sono proporzionati
in modo diverso secondo il tipo di pillola.
Le dosi di ormoni
oggi usate sono molto inferiori rispetto alle prime
pillole prodotte.
L’efficacia della
pillola sfiora il 100% poiché i suoi meccanismi d’azione
sono molteplici.
La pillola blocca
l’ipofisi facendo mancare lo stimolo della maturazione
del follicolo da parte dell’ovaio: impedisce quindi
che avvenga l’ovulazione, mettendo le ovaie a riposo,
e l’endometrio si modifica in modo tale da renderlo
inadatto ad accogliere un uovo incidentalmente prodotto
e fecondato.
La pillola deve esercitare
un effetto contraccettivo sicuro, deve mantenere un
buon controllo del ciclo, deve essere priva d’effetti
collaterali e rispettare il giusto equilibrio femminile.
Diverse sono le pillole
oggi in commercio: le monobasiche e le trifasiche
o sequenziali.
Le pillole monofasiche
hanno un rapporto di concentrazione tra estrogeni
e progestinici costante, nel contenitore queste pillole
sono tutte uguali; le pillole trifasiche hanno tre
fasi di somministrazione composta di 6 giorni, di
5 giorni successivi e di 10 giorni ancora dopo. Nel
contenitore i confetti sono di colore diverso, come
lo è la fase. Tale schema, molto simile a quello naturale
della donna permette un buon controllo del ciclo ed
un,elevata tollerabilità.
Per ambedue il ciclo
è di 21/ 22 giorni.
L’inizio del trattamento
deve coincidere con il primo giorno della mestruazione,
anche se è stata usata una pillola diversa nel ciclo
precedente. I confetti sono deglutiti interi e con
regolarità quotidiana. Un ritardo, nell’assunzione
del confetto, è tollerabile entro le 12 ore successive
e si consiglia l’adozione di un metodo contraccettivo
aggiunto fino al ciclo successivo. L’assunzione deve
in ogni caso continuare regolarmente.
Completato il numero
dei 21/22 confetti vi sarà una pausa di 6/7 giorni;
si riprenderà una nuova confezione, indipendentemente
dal fatto che la mestruazione sia terminata o sia
ancora in corso.
Il rapporto rischio/beneficio,
prima di decidere se assumere la pillola, va valutato
con l’aiuto del proprio medico, previo controlli ematici,
PAP-TEST, visita ginecologica, ecografia pelvica e
controllo mammario.
Oltre al ruolo di
contraccettivo sono da considerare anche i vantaggi
direttamente correlabili con l’inibizione dell’ovulazione.
Si è osservata, infatti, una minore incidenza di cisti
ovariche funzionali, la scomparsa delle mestruazioni
dolorose, la riduzione del rischio dei tumori ovarici
maligni, e delle affezioni mammarie benigne in donne
che utilizzano la pillola.
Le controindicazioni
più importanti all’uso della pillola sono alcune patologie
gravi a carico del fegato, le anemie,il diabete con
alterazioni vascolari, l’ipertensione.
Studi scientifici
recenti stanno tuttavia minando l'immagine di non
pericolosità della pillola. Vedremo di mantenervi
aggiornati.
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