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In senso
stretto la stimolazione manuale dei propri genitali
per raggiungere l'autosoddisfacimento. In realtà il
termine è impiegato spesso in modo più vasto in quanto
con esso si indica di frequente tutta una serie di
pratiche autoerotiche anche molto diverse tra loro.
Sono sinonimi di masturbazione:
a)
Onanismo.
Il termine è anch'esso improprio se si considera che
Onan, personaggio biblico da cui deriva I'espressione,
non praticava la masturbazione, ma il coitus interruptus:
«Ma Onan, sapendo che la prole non sarebbe stata sua,
quando si accostava alla moglie di suo fratello, impediva
tutto emettendo in terra, per non dar prole al suo
fratello defunto» (Genesi, 38, 9).
b)
Ipsazione.
Termine coniato da Hirschfeld per sostituire i termini
masturbazione e onanismo ritenuti imprecisi. Effettivamente
con masturbazione si indicano - oltre alla manipolazione
dei propri genitali - tutti i seguenti fenomeni talvolta
addirittura contraddittori tra loro:
-
manipolazione del proprio seno, ano o di altre parti
del corpo, o masturbazione extra-genitale.
- stimolazione orale dei propri genitali o seno con
la propria bocca.
- mediante pressione delle cosce senza l'uso delle
mani.
- mediante strofinamento dei genitali contro mobili
e oggetti vari (gambe di sedie, spigoli di mobili
ecc.).
- mediante strumenti di piacere. L'uso degli strumenti
di piacere sembra essere più diffuso tra le donne
che tra gli uomini.
- mediante autosoddisfacimento
intellettuale.
- reciproca o unilaterale tra partner eterosessuali
(o omosessuali) quale preludio, postludio o surrogato
del coito.
- tra uomo e animale.
La masturbazione,
dunque, è il procedimento di procurarsi piacere sessuale
per mezzo di una stimolazione tattile dei genitali.
Non è una malattia.
La
prima vita extrauterina è caratterizzata da una crescente
consapevolezza di se e dall'esplorazione di quanto
è circostante, compreso se stesso. Il bambino si esplora
ed è gratificato dalla propria stimolazione tattile,
come è gratificato dell'abbraccio, dalle carezze e
dalle moine di sua madre.
Quando da parte del bambino si sviluppa il senso di
sé e l'identificazione del resto che lo circonda
come diverso da se, egli comincia a ricevere gratificazione
da una serie sempre più vasta di stimoli, ma non perde
mai la gratificazione che gli viene dall'essere toccato.
Gli organi genitali sono particolarmente sensibili
al tatto. Questa realtà anatomica, evidentemente,
precede ogni consapevolezza del ruolo del sesso nella
vita, dell'etica, dell'eredità culturale o della funzione
riproduttiva.
Tuttavia il bambino
impara sicuramente a riconoscere la disapprovazione
dei genitori, e, gioco forza, impara a reprimere quel
comportamento in grande o piccola misura.
Nasce così il conflitto
tra il piacere e il desiderio di essere ricompensato
dall'approvazione dei genitori, e, sfortunatamente,
questo conflitto segna la vita di molte persone.
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